Attraverso il mio percorso personale di caregiver e il mio accompagnamento professionale, rivelo come l’analisi transazionale illumina il cammino degli 11 milioni di caregiver francesi. Scoprite il “Triangolo dell’equilibrio” che armonizza il vostro Genitore nutritivo, il vostro Adulto organizzatore e il vostro Bambino interiore per trasformare questo giocoleria quotidiana in una danza consapevole dove prendersi cura di sé diventa tanto importante quanto prendersi cura dell’altro.
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“Chi si prende cura di chi si prende cura?”
Questa domanda risuona nel cuore della nostra società dove 11 milioni di francesi sono caregiver familiari. “Mamma, hai preso le tue medicine oggi?” Questa semplice domanda, posta una sera d’autunno a mia madre la cui autonomia diminuiva poco a poco, mi ha fatto capire che stavo entrando in una nuova dimensione della mia vita. Mi univo così ai ranghi dei milioni di caregiver familiari in Francia. Oggi, come professionista in analisi transazionale e counselor certificata, condivido con voi questo doppio viaggio, personale e professionale, nell’universo del caregiving.
La danza quotidiana del caregiver
Anna, una delle mie clienti, mi ha detto un giorno sorridendo tristemente: “Faccio giocoleria tra il mio lavoro, i miei figli e la cura di mio padre come un direttore d’orchestra impazzito.” Questa immagine risuona con la realtà di molti caregiver. Le statistiche francesi lo confermano: il 58% dei caregiver sono donne, principalmente tra i 45 e i 64 anni, che navigano tra responsabilità professionali e familiari. Ricordo i miei primi giorni come caregiver. Osservavo come il mio stato dell’Io Genitore tentava di mantenere l’equilibrio mentre il mio Bambino interiore oscillava tra senso di colpa e bisogno di tregua.
L’arte di ascoltare i propri bisogni
“Non ho il diritto di lamentarmi“, mi confida spesso Marco, che si occupa della moglie malata. “Altri hanno situazioni molto più difficili.” Questa frase, l’ho sentita e pensata tante volte. Ma come dico ai miei clienti: “Immaginate un giardino. Se non lo innaffiamo mai, come può continuare a fiorire?”
Il triangolo dell’equilibrio, una bussola quotidiana
Mi piace usare l’immagine di una bussola a tre direzioni per illustrare il “Triangolo dell’equilibrio del caregiver”:
- La benevolenza verso se stessi (Genitore affettivo): mettere la propria maschera d’ossigeno prima di aiutare gli altri
- L’organizzazione pratica (Adulto): armonizzare le diverse partiture della nostra vita
- Il riconoscimento dei nostri bisogni (Bambino): come un giardino che ha bisogno d’acqua per svilupparsi
Questo triangolo si adatta secondo i giorni e le sfide. L’equilibrio perfetto non esiste, ma la consapevolezza di queste dimensioni ci guida.
Strumenti concreti
Sofia, una caregiver che accompagno, ha creato il suo “kit di sopravvivenza”:
- Una lista di persone risorsa da chiamare in caso di emergenza o per una pausa
- Momenti privilegiati per se stessa, anche brevi
- Un quaderno per annotare le sue piccole vittorie quotidiane
Incoraggio i miei clienti a vedere queste pratiche come un riconoscimento del loro ruolo essenziale. Essere caregiver significa anche imparare a ricevere. Se vi riconoscete in queste righe, non esitate a contattarmi per esplorare insieme il vostro triangolo di equilibrio.



